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Sant’Antonino Martire

Sant’Antonino Martire

In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono, la corale animerà le cerimonie religiose nelle seguenti date:

2 settembre 2007 : Sant’Antonino Martire

Ore 10,30: In Duomo, Solenne Celebrazione Eucaristica

3 settembre 2007: San Gregorio Magno

Ore 18,30: In Duomo, Solenne Celebrazione Eucaristica.
Durante la Celebrazione si ringrazierà il Signore per i 20 anni di attività della Corale.

9 settembre 2007: Ottava di Sant’Antonino

Ore 18,30: In Duomo, Celebrazione Eucaristica nell’Ottava, presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Matarrese

Sant’ Antonino di Apamea

La ‘passio’ del martire è andata persa, ma quelle notizie che rimangono nei ‘sinassari’, sono sufficienti per ricostruire il racconto della sua vita.
Antonino nacque ad Aribazos nella Siria Seconda; scalpellino di mestiere, passando un giorno in una località vicino Apamea di Siria, antica città posta sul fiume Oronte, rimproverò i pagani che adoravano i loro idoli, (siamo nel I secolo); trascorse due anni presso un anacoreta di nome Teotimo ritornando poi presso Apamea, qui rivelando uno zelo che rasentava l’imprudenza, entrò nel tempio frantumando gli idoli, provocando così l’ira dei pagani, che lo percossero.
Il vescovo di Apamea (questa città fu sede vescovile sin dal I secolo) gli chiese di costruire un chiesa in onore della SS Trinità, ma dopo aver iniziato il lavoro fu assalito dai pagani che si ritenevano offesi dalla sua sfuriata e l’uccisero, aveva solo vent’anni.
Un altro ‘sinassario’ racconta che il corpo di Antonino fu dapprima smembrato e poi sepolto in una caverna ad Apamea, il vescovo della città fece costruire sulla stessa caverna, una basilica a lui dedicata, la quale fu poi distrutta da Cosroe II re di Persia († 628) nel VII secolo; questa basilica era già nota nel 518, menzionata negli atti di un Concilio della Siria.
Da qui la storia di s. Antonino finisce e comincia quelle delle sue reliquie che sarebbero state portate da un certo Festo nella Noble-Val in Francia, dopo la distruzione di Apamea avvenuta nel 540 ad opera di Cosroe I di Persia; dalla Noble-Val alcune reliquie passarono a Pamiers e altre ancora trasferite a Palencia in Spagna.
Col passare del tempo gli abitanti di Pamia (Pamiers) perduta la memoria della traslazione da Apamea, videro in Antonino un santo locale, discendente di re dei Goti, diventato prete, che evangelizzò Tolosa ed altre città e ritornato a Pamiers fu ucciso dai concittadini; questa credenza ha fatto sì che il martire viene chiamato anche s. Antonino di Pamiers.
Tutti i ‘martirologi’ e ‘sinassari’ antichi lo riportano nei loro elenchi in date diverse; quello ‘Romano’ seguendo il ‘Geronimiano’ lo cita al 2 settembre, ma anche al 3.

dal sito Santi e Beati

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